Calcio: Donadoni “No ad azzurri ultim’ora”

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Ventuno giocatori azzurri convocati. Settantasei giorni al via dell’Europeo dell’Italia. Una sola amichevole di qui alla lista dei convocati per il torneo di Austria e Svizzera. Parte da questi numeri la certezza che Roberto Donadoni sta chiudendo, o forse ha gia’ chiuso i suoi giochi per il gruppo di giocatori da portare a Euro 2008. ”La storia non parla di grandissimi inserimenti dell’ultima ora”, ha notato dal raduno di Milano il ct, lasciando nell’oblio il classico precedente del Cabrini pre Argentina. Ma l’ossatura della sua nazionale sta tutta nel gruppo di giocatori chiamati al Meazza per prepare il test di Elche, mercoledi’ contro la Spagna. I due portieri certi del posto, Buffon e Amelia, infortuni permettendo; poi sette difensori, uno in meno del previsto grazie alla duttilita’ dei giocatori a disposizione; a centrocampo i due blocchi di Roma e Milan piu’ Camoranesi; e poi cinque attaccanti, con Borriello in rampa di lancio. Fatte salve defezioni, che aprirebbero altre porte, restano due maglie da assegnare: quella del terzo portiere (De Sanctis favorito su Curci) e una da giostrare tra difesa e ruolo di centrocampo-attacco. Insomma, o Chiellini come jolly difensivo o uno tra Palladino, Del Piero, Cassano, Gilardino, Semioli. ”Piu’ si va avanti e piu’ ci si avvicina alle scelte definitive – ha ammesso Donadoni riferendosi ai 21 per mercoledi’ – Ma ai ragazzi oggi ho detto proprio questo: nessuno si senta la casacca dell’Europeo gia’ indosso. Allo stesso modo, tutti quelli che han fatto parte di questa nazionale e che sono a casa devono sentirsi ancora in corsa. Lo ha detto Del Piero, con intelligenza, vale per lui e vale per gli altri”. Lo juventino non sarebbe un’azzurro dell’ultima ora, ma Donadoni ha prima negato un paragone con Raul, vecchio leone escluso dalla nuova Spagna, e poi glissato alla domanda se non abbia ragione Ranieri, convinto che tra il ct e Pinturicchio ci sia un accordo segreto per ritrovarsi direttamente a maggio: ”Ne ho tanti, di accordi…”. Dura anche per Cassano: ”Le cinque giornate di squalifica lo hanno penalizzato, ma non mi hanno condizionato: lui sa, quando riprendera’ dovro’ fare le mie valutazioni”, ha detto il ct, stavolta piu’ freddo, forse convinto che ormai il barese sia un rischio non sostenibile. Sotto osservazione c’e’ poi Chiellini: ”Sta facendo molto bene, anche sabato con l’Inter, a parte l’ingenuita’ sul gol di Maniche. Lui – ha spiegato Donadoni – puo’ fare il terzino o il centrale, come anche Panucci. E questo mi consente di portare un difensore in meno. Altrimenti, il discorso e’ sempre lo stesso: se chiamo Chiellini chi lascio a casa, Cannavaro?”. Quanto al Materazzi in difficolta’ sabato contro la Juve, il ct ha fatto un discorso diverso. ”Viene da un infortunio serio, questa e’ la sua prima convocazione dopo lo stop: non sta andando cosi’ male, e in questo momento ritengo abbia bisogno di un aiuto”. Infine il centrocampo: ”I tre milanisti hanno giocato molto in questa stagione, ma ora hanno solo il campionato e questo puo’ giovar loro. Ci sono i tre romanisti, soprattutto De Rossi, in assoluto al loro livello, e poi Aquilani, un po’ dietro solo per eta’ ed esperienza”. Con il ”campionato riaperto dalla vittoria Juve sull’Inter”, insomma, Donadoni fa scongiuri su possibili infortuni ma sorride comunque: ”Meglio se tutti restano in tensione agonistica”. Anche per l’ultimo posto azzurro.

 

Fonte: ANSA

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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