Pepsi Caserta, Di Bella: “Ho suggerito io la tripla a Jones, ci credevo”

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Milano gara 4 tra Armani Jeans e Pepsi Caserta. Il capitano: «Vogliamo chiudere subito questa serie».
Adesso Caserta crede davvero nell’impresa di raggiungere l’«ultimo atto». La magica tripla di Jumaine Jones a 8 secondi dalla fine ha mandato in frantumi le sicurezze di Milano (già abbastanza traballanti al cospetto di avversari così coriacei) e in orbita la consapevolezza della Pepsi di potersi giocare fino in fondo e con grande serenità la chance di raggiungere Siena per il capitolo più importante della stagione: la finale scudetto.
Sogna Caserta e sogna la Pepsi. Dopo la vittoria di domenica sera in gara 3 quasi al fotofinish, tutte le pressioni sono di nuovo sull’Armani Jeans. Perché dopo aver nuovamente ribaltato a suo favore il fattore campo (nella serie è avanti per 2-1), la Pepsi si è procurata ben due match point per agguantare la Montepaschi.

Il primo tenterà di metterlo a frutto già questa sera, in gara 4 della serie di semifinale. «Appagati noi dopo il blitz di domenica? Nemmeno per sogno — ha opposto ieri capitan Fabio Di Bella —. Non facciamo nessun calcolo e non pensiamo alla bellissima in casa nostra: noi scendiamo in campo solo per vincere». In casa come fuori casa. Per la Pepsi targata Sacripanti quest’anno non ha poi fatto tanta differenza. Lontana dal PalaMaggiò nel 2010 Caserta ha pagato dazio, infatti, solo al Pianella di Cucciago conservando comunque una differenza canestri a suo favore contro Cantù. E nei play off la regola è stata sin qui rispettata: vittoria a Roma in gara 3 dei quarti di finale, vittoria al Forum di Assago in gara 3 della semifinale. Dalle parti del Forum Di Bella è di casa. Ma dell’Olimpia di cui il play nel giro della nazionale faceva parte è rimasto solo lo sponsor. «Con Armani? Ci siamo salutati in questi giorni, niente di più» ha detto ieri il capitano, originario di Pavia.

Che poi ha svelato un retroscena: «Sono stato io— ha detto— a suggerire al coach di giocare su Jones l’ultima azione». La Pepsi, che aveva condotto nel punteggio per tre quarti di gara, nell’ultimo giro di lancetta è arrivata in affanno e sotto di 2 (64-66). Sacripanti è andato in time out. «Lì ci siamo guardati negli occhi. Io ho visto una grande determinazione in quelli di Jumaine — ha raccontato Di Bella— e dal momento che noi abbiamo una fiducia cieca in Jones ho detto a Sacripanti di giocare su di lui». L’ex Filadelfia fino a quel momento aveva tirato malissimo dal campo (0/5 da 3 e 2/4 da 2). Ma quella palla ricevuta a 10 secondi dalla fine proprio dal capitano, da una distanza di 8 metri e con davanti le mani di Finley, l’ha messa dentro. «E adesso abbiamo una maledetta voglia di continuare a vincere» ha chiuso Di Bella. E Caserta di impazzire di gioia.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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