Mazzarri: “Il mercato è ancora fermo. Pensiamo prima a cedere”

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Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri, in un’intervista rilasciata oggi ha parlato inevitabilmente anche di calcio mercato e delle trattative del club azzurro: "Ma adesso è troppo presto, è tutto fermo. Si entrerà nel vivo tra poco".
La strategia – al momento – è sempre la stessa: "Ci sono tanti contatti, si verificano situazioni, si prende tempo. Adesso è così".
Ma nel dettaglio preferisce non entrare: "Sono l’allenatore, parlo sempre con Bigon e De Laurentiis che poi operano. Toni? Ho detto loro cosa pensavo del giocatore, tutto qui. Preferisco avere questo profilo, io faccio l’allenatore. I famosi tre rinforzi dipendono dal budget a disposizione. Dobbiamo crescere senza fare il passo più lungo della gamba. A tutti piacerebbe avere Balotelli, Messi e Ibrahimovic, ma bisogna essere realisti".
L’esigenza – semmai – è quella di sfoltire: "Abbiamo tanti giocatori che rientrano, non vorrei partire per il ritiro con troppi elementi. Prima di comprare, bisogna prima scremare questo gruppo. E’ fondamentale. Parlare davanti a 37 persone, non è facile. Cala l’attenzione. Noi siamo già forti, quindi dobbiamo operare con grande attenzione. Diventa difficile impostare gli allenamenti".
Molti rientreranno. Datolo potrebbe restare: "Ho un bellissimo rapporto con lui, vedremo. Poi ogni giocatore mi dovrà dire che vuole restare con Napoli e rispettare le mie scelte. Parlerò con tutti. Lo farò anche con i nuovi acquisti, spiegherò le nostre regole prima della firma. L’interesse della squadra viene sempre prima del singolo. Stesso discorso per Blasi, è un bel giocatore, tutto dipenderà dal dialogo che avremo. Inler? E’ forte, ma non devo aggiungere altro".
L’attaccante è una priorità: "L’ho sempre detto, forse uno dei nostri limiti è stata la media realizzativa. Dovrebbe arrivare un giocatore del genere. Un bomber da 20 gol? Bisogna vedere quanti ce ne sono a disposizione, quanti sono alla nostra portata e quanti sono sul mercato. Gilardino? E’ forte, è il centravanti della nazionale, non lo scopro io. Fred? Non lo conosco. Rolando Bianchi? Ha segnato in B e con tutto il rispetto c’è differenza rispetto alla serie A. Denis? Mi ha dato disponibilità, il suo contributo è stato importante. Se lui chiede d’andar via, vedremo cosa fare".
Presto si definirà il ritiro: "Abbiamo tre o quattro possibilità, nel giro di poco prenderemo una decisione. Stiamo valutando gli ultimi dettagli".
Mazzarri è molto sereno: "Finora – nella mia carriera – non ho mai potuto contare sui giocatori che chiedevo, ma ho sempre tratto il massimo da chi mi metteva a disposizione della società. Questo mi dà tanta serenità. Poi partiamo da una base buona, non partirà nessuno dei big e questo è molto importante. E’ inutile fare proclami adesso, basta essere realisti quando comincerà la prossima stagione e dire le cose come stanno. I gironcini di Europa League sono importanti, sarebbero una grande esperienza di crescita".
Il modulo è una certezza: "Il 4-2-3-1? Preferisco la mia impostazione tattica. Hamsik l’ho provato anche in mediana, non vedo perché cambiare".

Fonte: Radio Marte



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