Doping, Coni: Il Napoli è pulito

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Il Napoli non lo sa, ma sabato alle 11.30 è uscito senza macchia da una prima indagine. Il capo della Procura antidoping Coni, Ettori Torri, ha esaminato la posizione di Antonio Salvi, il massaggiatore clandestino, braccato dai Nas. E’ indagato dai magistrati di Padova, ma non è inibito in ambito sportivo. I giocatori del Napoli hanno così sventato un rischio: una raffica di squalifiche per i rapporti con un inibito. Ma la vicenda suggerisce qualche riflessione, anche perchè non si è ancora chiusa.

Ettore Torri era pronto a deferire i giocatori del Napoli ma anche medici e dirigenti. Antonio Salvi, che ebbe una informazione di garanzia dalla Procura di Padova per doping e esercizio abusivo della professione medica, è tesserato Figc dal 2003. In panchina con il Lanciano in C1 (contro il Napoli, 0-2) e con il Casoli. Squalificato, ma per offese all’arbitro. In settimana comunque Torri riceverà, secondo prassi codificata, gli interrogatori di Roma del filone Salvi-Napoli. Una legge prevede passaggi di atti tra giustizia ordinaria e il "Tna" (Tribunale antidoping nazionale). I verbali confermano i rapporti. Il fisioterapista fu introdotto da De Sanctis, suo amico, ma subito apprezzato da altri, Pazienza che rimborsava il gasolio, Cannavaro, fino ad Hamsik e Lavezzi. Era purtroppo andato in pensione Salvatore Carmando, massaggiatore del Napoli e di due nazionali, Italia e Argentina.

Salvi si infilava di nascosto: albergo "Paradiso" a Posillipo o "Holiday In" di Castel Volturno. Temeva di essere visto dal medico, Alfonso De Nicola, che lo scoprì una sera nella camera di Quagliarella. Risulta dalle intercettazioni. Ostile e diffidente, De Nicola pretese che Salvi lavorasse sempre alla presenza del suo staff. Sospettava terapie e farmaci non prescritti. Nell’indagine è tutto descritto. Anche il massaggio. "Connettivale pre-gara". Le dita di Salvi toccano l’intersezione tra muscoli agonisti e antagonisti, migliorando la prestazione. I giocatori imploravano il suo arrivo, Lavezzi lo volle a Bari. Due gol. Ieri hanno inviato "sms" quasi tutti. "Grazie, non mollare". Riusciranno a far tornare Salvi, e come?

Nello studio, pieno di microspie, fu trovato materiale che insospettì i Nas. Non farmaci proibiti, ma attrezzi da medico. Salvi è finito così nell’inchiesta sui ciclisti Petacchi e Di Luca, come indagato. Chiarita una frase ambigua, captata: "Ti porto il pacco". Erano 8 pacchi di pasta "Cocco" e un prosciutto al magazziniere, come Tommaso Starace ha precisato l’11 maggio a Roma. Il procuratore di Padova, Mario Milanese, parlerà con Ettore Torri. Frequenti i loro colloqui. L’inchiesta è ampia, tocca ciclismo e squadre di calcio.

Il Napoli ne uscirà indenne, ma la riflessione è amara. Mai una squadra di calcio era stata in blocco trascinata in caserma per testimoniare sul doping. Il Napoli con imbarazzo ha ammesso la presenza di un massaggiatore clandestino. Se Salvi è bravo, mitizzato dai giocatori, decisivo per i loro successi, perchè nasconderlo e farlo lavorare gratis? Qualcuno aveva dei sospetti? Franco Scoglio si fidava di un cinese, altri di un santone di Forlì, in Calabria la "Maga Italia". Il calcio è zeppo di misteri, sotterfugi, complicità. Goffo calcio. Deluso chi sperava che il Napoli fosse una scintilla di trasparenza e modernità.

 

Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Repubblica

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


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